Dischi

Il primo disco, quello sulla musica dell’oratorio di S. Filippo Neri, resta forse quello che mi emoziona di più, e anche in concerto quel tipo di repertorio normalmente risulta convincente. In fondo, è musica pop. Il disco più piacevole da incidere è stato quello sul basso di violino: poca brigata, vita beata. Handel e Pergolesi hanno sempre un loro perché, ma ai non specialisti rimarrano probabilmente di approccio più facile le sonate per violoncello di Zuccari.

A proposito: qualcuno le ha messe su YouTube. Visto che il danno è fatto, approfittatene…